Attenti a quei due

è la campagna di sensibilizzazione promossa da A.L.I.Ce. Italia Odv (Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale), con il contributo non condizionato di BMS-Pfizer, per sensibilizzare le persone sull’importanza di non sottovalutare lo stretto rapporto tra cuore e cervello. L’Associazione è impegnata nel promuovere una corretta informazione sui fattori di rischio e sul riconoscimento tempestivo dei sintomi dell’ictus, una patologia che in Italia colpisce circa 150.000 persone ogni anno.

L’ictus è la terza causa di morte in italia

L’ictus è un danno cerebrale causato dall’interruzione del flusso di sangue al cervello dovuta all’ostruzione o alla rottura di un’arteria.

Nel nostro Paese, l’ictus cerebrale rappresenta la terza causa di morte e la principale causa di disabilità, con esiti invalidanti e un grave impatto sulla qualità di vita.

Quei due, cuore e cervello, due organi separati ma indissolubilmente legati...

Non tutti sanno che il cuore gioca un ruolo cruciale nell’insorgenza dell’ictus, essendo la fibrillazione atriale la principale causa di lesioni invalidanti al cervello.

Chi soffre di fibrillazione atriale ha un disturbo cronico del ritmo cardiaco dovuto a battiti fortemente irregolari. Ciò provoca la formazione di coaguli di sangue che possono determinare un ictus.

Trattare la fibrillazione atriale è tra le più efficaci strategie preventive che possiamo attuare per mettere al sicuro il cervello dal rischio di avere un ictus.

Non rinunciare alla prevenzione!

È fondamentale, nonostante l’emergenza sanitaria, che le persone colpite da ictus abbiano percorsi diagnostici e terapeutici efficienti ed efficaci.

Restare a casa quando si riconoscono ‘i campanelli d’allarme’ (TIA – attacco ischemico transitorio) dell’ictus significa rinunciare all’assistenza specialistica necessaria, aumentando così il rischio di esiti invalidanti e mortalità.

L’ictus è una condizione di emergenza da non sottovalutare. È una patologia tempo-correlata che richiede elevata attenzione per un’azione tempestiva.

L’ictus è un’emergenza sanitaria.

SE RICONOSCI UNO O PIÙ DEI SEGUENTI SINTOMI, CHIAMA IMMEDIATAMENTE IL 112!


  • non riuscire a muovere con minor forza un braccio o una gamba o entrambi gli arti dello stesso lato del corpo
  • avere la bocca storta
  • non riuscire a vedere bene metà o una parte degli oggetti
  • non essere in grado di coordinare i movimenti o di stare in equilibrio
  • non comprendere o non articolare bene le parole
  • essere colpito da un violento e molto localizzato mal di testa, diverso dal solito


Ricorda: grazie ad un intervento tempestivo puoi essere trasportato nei Centri Ictus dedicati ed essere curato con le terapie adeguate.

Quei due, che coppia!

Il neurologo e il cardiologo sono gli specialisti di riferimento nella cura di ictus e fibrillazione atriale.

Cuore e cervello qui si umanizzano e diventano persone di cui fidarsi e a cui affidarsi.

Quanto ne sai di fibrillazione atriale e rischio Ictus nell’era Covid-19?

Chi soffre di fibrillazione atriale ha maggiori possibilità di contrarre il Covid in una forma grave? E chi ha avuto un ictus? Valuta la tua conoscenza sulla fibrillazione atriale, sull’ictus e sulle eventuali associazioni con l’epidemia da nuovo Coronavirus

Compila il questionario e scopri cosa puoi fare per ridurre il rischio ictus.

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